Lo ha previsto Ggoal oltre un anno fa, ora ci sta arrivando anche Yahoo. Il Web ha bisogno di un profilo “sociale”, chiede la partecipazione attiva degli utenti, deve in buona sostanza lasciarsi alle spalle “la ricerca attraverso il Web secondo le modalità portate avanti da Google“, considerata ormai “un campo sorpassato“.
A dirlo è stato Ari Barogh, CTO della società del colosso di Sunnyvale, che ha annunciato una rivoluzione per il motore di ricerca proprio all’insegna del social networking. Utenti protagonisti insomma. Il dato emerge ancora una volta, ed è facile intravedere dietro questo nuovo corso intrapreso dalle grandi aziende del Web, il solco tracciato dal primo motore di ricerca nato in Italia proprio con la caratteristica di coinvolgere gli utenti nella produzione delle informazioni.
Ggoal ora ha in cantiere una nuova veste grafica e strutturale, che metta in condizione gli utenti di interagire per confrontarsi, alla pari, per realizzare il concetto, sempre ribadito, di “intelligenza collettiva“. Profilo personalizzato, chat, commenti per discutere su argomenti di ricerca, un sistema di voto messo a disposizione degli utenti per far schizzare in alto o affossare link e informazioni a seconda dell’attendibilità.
Dall’Italia al mondo, ora i motori di ricerca tentano di (ri) fare Ggoal.


E’ uno spasso vedere gli altri arrivare secondi, terzi.. non arrivare per niente (Bing)..tutti dietro..